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Garanzia Campania Bond finanzia la crescita delle imprese

Garanzia Campania Bond finanzia la crescita delle imprese
  • La Regione Campania, per favorire la crescita delle Piccole e Medie Imprese del territorio (PMI), ha attivato operazioni di finanziamento, tramite emissione di Minibond, assistite da garanzia pubblica, stanziando 40 milioni di euro (comprensivi di costi di gestione) provenienti dall’Obiettivo Specifico 3.6 del  POR FESR Campania 2014-2020.

    Garanzia Campania Bond è lo strumento finanziario ideato da Sviluppo Campania - società in house della Regione Campania - che ha consentito, attraverso una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, l’accesso al mercato dei capitali ad aziende campane alle quali, per dimensione e capacità, esso era precluso.

    Il progetto Garanzia Campania Bond è coordinato dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Mediocredito Centrale e Banca Finint, che agisce in qualità di Arranger, supportato da Grimaldi Studio Legale e ELITE, rispettivamente nelle attività legali e nella promozione dell’iniziativa sul territorio che è avvenuta con il supporto attivo degli ELITE Desk campani di Confindustria.

    Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale hanno agito in qualità di investitore, finanziando pro-quota l’operazione attraverso la sottoscrizione delle note emesse da una società veicolo costituita ad hoc, Basket Bond Campania S.r.l. Special Purpose Vehicles costituita ai sensi della  legge  130/1999.

    Garanzia Campania Bond è una garanzia diretta e a prima richiesta, che copre il 100% dei mancati pagamenti di capitale e interessi e di ogni altro importo dovuto ed esigibile contabilizzato dalla SPV su ciascun Minibond, entro il limite massimo del 25% del portafoglio.

    Il Minibond ha una durata non superiore agli 8  anni. Il tasso di interesse è fisso e il prezzo di emissione è alla pari. Il rimborso è di tipo amortizing, con un periodo di preammortamento minimo di 6 mesi e massimo di 12 mesi.

    Lo strumento finanziario prevede l’emissione di minibond per un ammontare massimo di 148 milioni di euro coperti da garanzia pubblica per 37 milioni di euro.

    Sin dall’inizio la misura ha suscitato l’attenzione delle piccole e medie imprese della Campania, registrando 124 manifestazioni di interesse, all’Avviso chiuso il 28 febbraio 2020.

    In poco più di un anno 54 PMI campane hanno avuto accesso alla misura di finanza alternativa, ottenendo l’opportunità di sostenere progetti imprenditoriali di espansione, rafforzamento e innovazione per competere sui mercati nazionali e internazionali.

    Attraverso sette emissioni l’importo compressivo del portafoglio di Minibond è arrivato a 119.100.000 € di cui 29.775.000 € coperti da garanzia pubblica. I

    La misura ha finanziato specifici programmi di sviluppo come la realizzazione di nuovi impianti, l’acquisto di nuove aziende e rami di azienda, investimenti in macchinari e software, acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti. Gli obiettivi delle imprese hanno compreso la diversificazione produttiva, l’espansione dell’attività commerciale, l’accelerazione del processo di digitalizzazione, l’automazione e il miglioramento dell’efficienza logistica.

    Tra i risultati dell’operazione, che ha visto la Regione Campania diventare la prima in Italia per emissione di Minibond da parte delle imprese (Settimo “Report Italiano sui Minibond” a cura del Politecnico di Milano, 2021)  non solo l’opportunità di concedere liquidità a condizioni migliori rispetto a quelle che tradizionalmente vengono offerte dal mercato bancario, ma anche l’avvio di un percorso di crescita manageriale del sistema imprenditoriale campano.

    Completare il percorso ha significato la sistematizzazione e la certificazione di pratiche e procedure che hanno ampliato il know-how finanziario interno delle stesse aziende. È questa la componente “intangibile” di incentivo alla crescita e irrobustimento organizzativo-manageriale legata a questo strumento di finanza alternativa, che ha rappresentato per molti solo un’iniziale esperienza di accesso al capital market.

    L’adesione al programma non è stata frenata dagli effetti recessivi causati dalla pandemia. Un segnale forte sia della qualità dello strumento finanziario che della voglia, delle PMI campane, di investire su un futuro di crescita.