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Lettera P

  • PA
    Pubblica Amministrazione

    Partenariato
    Insieme di soggetti pubblici e privati, forze economiche e sociali che, nell’ambito dei rispettivi ruoli e competenze, concertano la programmazione e l’attuazione degli interventi finalizzati al miglioramento e allo sviluppo economico, allo sviluppo del territorio e all’integrazione sociale.

    Partenariato istituzionale
    E’ costituito da un insieme di soggetti istituzionali che partecipano alla predisposizione e all’attuazione dei programmi di sviluppo del territorio, attraverso il coordinamento e la consultazione continua.

    Partenariato Pubblico Privato (PPP)
    “Forme di cooperazione tra organismi pubblici e il settore privato, finalizzate a migliorare la realizzazione di investimenti in progetti infrastrutturali o in altre tipologie di operazioni che offrono servizi pubblici mediante la condivisione del rischio, la concentrazione di competenze del settore privato, o fonti aggiuntive di capitale” (Articolo 2, punto 24 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).

    Partenariato socioeconomico 
    Partenariato che esprime i bisogni delle parti economiche e sociali. È costituito dall'insieme dei diversi attori (ad esempio sindacati, associazioni datoriali, associazioni rappresentanti interessi diffusi o trasversali, ecc.), attraverso il coinvolgimento dei quali si creano le condizioni per l'avvio di processi duraturi e sostenibili di sviluppo locale e per la realizzazione di azioni innovative.

    Personalità giuridica dell'Unione
    L’articolo 47 del trattato sull’Unione europea (TUE) riconosce esplicitamente la personalità giuridica dell’Unione europea rendendola un’entità indipendente.L’attribuzione della personalità giuridica all’UE implica il riconoscimento delle sue capacità di:

    • concludere e negoziare accordi internazionali nel rispetto delle sue competenze esterne,
    • diventare membro di organismi internazionali e
    • aderire alle convenzioni internazionali, come la Convenzione europea dei diritti dell’uomo di cui all’articolo 6, paragrafo 2, del TUE.

    Piano d'azione comune (PAC)
    “È  un'operazione il cui ambito è definito e che è gestito in relazione alle realizzazioni e ai risultati che deve conseguire. Comprende un progetto o un gruppo di progetti, che non prevedono la fornitura di infrastrutture, realizzati sotto la responsabilità del beneficiario, nell'ambito di uno o più programmi operativi. [...] Il beneficiario di un piano di azione comune è un organismo di diritto pubblico. I piani d'azione comuni non sono considerati grandi progetti”.
    “La spesa pubblica destinata a un piano d'azione comune è pari ad almeno 10.000.000 EUR o al 20 % del sostegno pubblico al programma operativo o ai programmi operativi, se inferiore."(Articolo 104 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).
    “Per consentire agli Stati membri di attuare parte di un programma operativo utilizzando un approccio basato sui risultati, è utile prevedere un piano d'azione comune comprendente un progetto o un gruppo di progetti o che un beneficiario deve svolgere per contribuire agli obiettivi del programma operativo”. (Considerazione n. 96 del  Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).

    Piano di Rafforzamento Amministrativo (PRA)
    È “lo strumento operativo attraverso il quale ogni Amministrazione impegnata nell'attuazione dei Programmi cofinanziati dai Fondi strutturali accelera, esplicita e rende operativa, con riferimento a cronoprogrammi definiti, l'azione per rendere più efficiente l'organizzazione della sua macchina amministrativa e il pieno soddisfacimento di tutte le condizionalità ex ante.
    Il PRA individua gli interventi mirati al rafforzamento della capacità di gestione dei Programmi Operativi e al miglioramento dei processi trasversali da attuare con l'utilizzo mirato delle risorse di assistenza tecnica, mettendo così in collegamento la strategia di rafforzamento strutturale della sua capacità amministrativa con quella di miglioramento immediato di gestione dei Programmi.
    Il PRA [...] individua gli interventi mirati al rafforzamento della capacità di gestione dei Programmi Operativi con riferimento a target specifici e, in tutti i casi in cui è possibile, quantificati.
    (Accordo di Partenariato 2014-2020 Italia)

    Piano per il Sud
    Un progetto pluriennale da oltre 123 miliardi di Euro pensato per ridurre i divari tra cittadini e territori e avviare uno sviluppo più forte e durevole. Le “missioni” nazionali della coesione, individuate nel piano e da realizzare entro il 2030, sono 5:

    • giovani,
    • connessione e inclusività,
    • svolta ecologica,
    • innovazione, 
    • apertura al mondo nel Mediterraneo.

    Per ogni aspetto si prevede la realizzazione di azioni specifiche, legate agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 della Nazioni Unite.

    Piccole Medie Imprese (PMI)
    Si considera impresa ogni entità, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un'attività economica”.
    Nella categoria delle PMI si definisce microimpresa, un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di EUR.
    Nella categoria delle PMI si definisce piccola impresa, un'impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di EUR” (Articoli 1 e 2 della Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE del 6 maggio 2003 relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese).
    Nella categoria delle PMI si definisce media impresa, un’impresa che occupa meno di 250 persone  e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di EUR

    Politica di Coesione
    Strategia che l’Unione Europea adotta per ridurre le disparità di sviluppo dei propri territori per l’intera durata del ciclo di programmazione.

    Programmazione
    L'iter organizzativo, decisionale e di ripartizione delle risorse finanziarie in più fasi […], finalizzato all'attuazione, su base pluriennale, dell'azione congiunta dell'Unione e degli Stati membri per realizzare gli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” (Articolo 2, punto 5 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).

    Programmi Integrati Urbani - PIU Europa
    Rappresentano un insieme coordinato di interventi finalizzati al rafforzamento dell’attrattività e la competitività delle città campane con più di 50.000 abitanti, in un ottica di rivitalizzazione socioeconomica sostenibile e realizzati in stretta sinergia con gli indirizzi indicati dalla pianificazione territoriale regionale (PTR).
    I principi guida dei programmi sono:
    •  la sostenibilità delle scelte, ottenuta mediante la partecipazione dei cittadini e della società civile in modo da accrescere la legittimità e l'efficacia  delle azioni, attraverso l'attivazione di forum condotti con riferimento alla metodologia di Agenda 21 locale;
    • il perseguimento di una alta qualità di vita, applicando i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di eco-compatibilità;
    • il rafforzamento del partenariato tra i soggetti pubblici e tra  privati;
    • l’ottimizzazione della spesa sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

    Politica Agricola Comune
    Politica dell'Unione europea che si prefigge di assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori europei e una remunerazione equa agli agricoltori grazie all'organizzazione comune dei mercati agricoli e al rispetto dei principi fissati nella conferenza di Stresa del 1958 (unicità dei prezzi, solidarietà finanziaria e preferenza comunitaria). La Politica Agricola Comune (PAC) appartiene alle competenze condivise tra Unione europea e Stati membri e la sua elaborazione è soggetta alla procedura decisionale che prevede la maggioranza qualificata in seno al Consiglio dell'Unione europea e la consultazione del Parlamento europeo.

    Position Paper 
    È un documento programmatico che delinea le raccomandazioni, le proposte, gli orientamenti strategici di un’organizzazione riguardo una questione politica, la legislazione o una direttiva europea.
    Lo scopo del Position paper è di delineare il quadro del dialogo tra i Servizi della Commissione e l’Italia sulla preparazione dell’Accordo di Partenariato e dei Programmi […]. Il Documento illustra le sfide specifiche per singolo paese e presenta i pareri preliminari dei servizi della Commissione sulle priorità di finanziamento in Italia per favorire una spesa pubblica volta a promuovere la crescita. L’invito è quello di ottimizzare l’utilizzo dei Fondi QSC stabilendo un forte legame con le riforme atte a promuovere produttività e competitività, incentivando l’uso di risorse private e stimolando potenziali settori ad alta crescita e, al contempo, sottolineando l’esigenza di preservare la solidarietà all’interno dell’Unione e garantire l’uso sostenibile delle risorse naturali per le generazioni future” (Introduzione del Position Paper dei Servizi della Commissione sulla preparazione dell’Accordo di Partenariato e dei Programmi in ITALIA per il periodo 2014-2020).

    Principio di non discriminazione
    Gli Stati membri e la Commissione adottano le misure necessarie per prevenire qualsiasi discriminazione fondata su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale durante la preparazione e l'esecuzione dei programmi. In particolare, si tiene conto della possibilità di accesso per le persone con disabilità in tutte le fasi della preparazione e dell'esecuzione dei programmi” (Articolo 7, c. 2 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).

    Principio di Pari Opportunità fra uomini e donne
    Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché la parità tra uomini e donne e l'integrazione della prospettiva di genere siano tenute in considerazione e promosse in tutte le fasi della preparazione e dell'esecuzione dei programmi, anche in connessione alla sorveglianza, alla predisposizione di relazioni e alla valutazione” (Articolo 7, c. 1 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).

    Priorità d’investimento
    Sono le articolazioni in cui si declinano gli obiettivi tematici. Per il FESR sono quelle previste all’articolo 5 del Regolamento (UE) 1301/2013. A loro volta le priorità di investimento trovano corrispondenza in uno o più obiettivi specifici.

    Programma Operativo
    Ciascun programma copre il periodo compreso fra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020 [ed è elaborato dagli Stati membri …]  sulla base di procedure trasparenti nei confronti del pubblico e conformi ai rispettivi quadri istituzionali e giuridici” (Art. 26 del Regolamento UE n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).
    Ciascun programma definisce una strategia relativa al contributo del programma stesso alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in linea con il Regolamento UE n. 1303/2013, con le norme specifiche di ciascun fondo e con i contenuti dell'accordo di partenariato” (Art. 27, c.1 del Regolamento UE n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).
    Contiene un’analisi del contesto e individua obiettivi e strategie, specificando gli Assi Prioritari, le Linee di Intervento e le Azioni che interessano tutto il periodo di programmazione. Ogni Programma Operativo interessa un unico Fondo.

    Programmazione
    L'iter organizzativo, decisionale e di ripartizione delle risorse finanziarie in più fasi, con il coinvolgimento dei partner conformemente all'articolo 5, finalizzato all'attuazione, su base pluriennale, dell'azione congiunta dell'Unione e degli Stati membri per realizzare gli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” (Art. 2, punto5 del Regolamento UE n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).

    Protocollo di  Kyoto
    Adottato nel dicembre 1997, questo protocollo alla convenzione-quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (CQNUCC) evidenzia il nuovo atteggiamento della comunità internazionale rispetto al cambiamento climatico. Il protocollo è entrato in vigore nel 2005.
    In virtù del primo periodo di impegno del protocollo di Kyoto, i paesi industrializzati si sono impegnati a ridurre di almeno il 5 % le loro emissioni di sei gas a effetto serra (anidride carbonica, metano, protossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoro di zolfo) nel periodo 2008-2012 rispetto ai livelli del 1990. L'Unione europea (UE) e 15 paesi dell'UE (i membri dell'UE al momento dell'adozione del protocollo di Kyoto) si sono impegnati a ridurre dell'8 % le loro emissioni.
    Per colmare il divario tra la fine del primo periodo di Kyoto nel 2012 e l'inizio del nuovo accordo globale nel 2020, è stato adottato un emendamento al protocollo di Kyoto nel corso della conferenza sul clima di Doha (Qatar), nel dicembre 2012.
    Le parti si sono impegnate a ridurre le loro emissioni di gas serra di almeno il 18 % rispetto ai livelli del 1990, per il periodo 2013-2020. L'UE, i paesi dell'UE e l'Islanda si sono impegnati a raggiungere congiuntamente un obiettivo di riduzione del 20 % e si stanno adoperando a tale scopo. Inoltre, la lista dei gas serra contemplati dal protocollo è stata estesa per includere il trifluoruro di azoto.
    Ai sensi del protocollo, le parti devono rispettare i loro obiettivi in primo luogo attraverso misure nazionali. Tuttavia, il protocollo offre loro anche mezzi supplementari per raggiungere i propri obiettivi attraverso tre meccanismi basati sul mercato.
    I meccanismi di Kyoto sono:

    • lo scambio delle emissioni tra le parti che hanno firmato il protocollo,
    • l'attuazione congiunta di progetti da parte di queste parti,
    • il meccanismo di sviluppo pulito (con le parti che non hanno firmato il protocollo).

    Ai sensi del protocollo, le emissioni effettive delle parti sono monitorate e sono tenuti registri precisi sugli scambi. La Commissione pubblica annualmente la relazione sui progressi nella realizzazione degli obiettivi di Kyoto e di Europa 2020, che fornisce informazioni sui progressi compiuti dall'Unione europea e dai paesi dell'UE rispetto ai loro obiettivi di emissione di gas serra.

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