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Le Strategie Territoriali Trasversali

Le Strategie Territoriali Trasversali
  • Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) si ispira a un principio di base: supportare lo sviluppo urbano sostenibile per mezzo di strategie integrate per far fronte alle sfide economiche, ambientali, climatiche, sociali e demografiche delle zone urbane.

    Il significato di tale principio è duplice: occorre concentrare le risorse in un’ottica integrata per puntare alle aree con problematiche urbane specifiche; al tempo stesso, i progetti di sviluppo urbano finanziati attraverso il FESR devono essere integrati per rispondere agli obiettivi più ampi previsti dai programmi. Gli Stati membri dell’Unione europea si adoperano per utilizzare il Fondo sociale europeo (FSE) in sinergia con il FESR, allo scopo di sostenere misure correlate all’occupazione, all’istruzione, all’inclusione sociale e alla capacità istituzionale, progettate e realizzate nell’ambito di strategie integrate.

    Riconoscendo l'importanza delle città nella riuscita della strategia Europa 2020 (congiuntamente al sempre maggiore riconoscimento del valore aggiunto dell'approccio territoriale integrato), la dimensione urbana della politica di coesione è stata significativamente rafforzata nel periodo 2014-2020. Mentre infatti nel periodo 2007-2013 lo sviluppo urbano rappresentava solo un’opzione, nel periodo 2014-2020 esso deve essere realizzato mediante strategie che definiranno azioni integrate (articolo 7 del regolamento concernente il FESR). L’articolo 12 del regolamento relativo al Fondo sociale europeo offre inoltre un contributo aggiuntivo del fondo, destinato a strategie di questa natura.

    Numerosi obiettivi tematici presentano priorità di investimento specifiche per le zone urbane, quali la promozione di strategie a bassa produzione di anidride carbonica, il miglioramento dell’ambiente urbano, incluso il recupero di aree industriali dismesse e la riduzione dell’inquinamento atmosferico. A esse si aggiungono la promozione della mobilità urbana e dell’inclusione sociale attraverso il sostegno per il recupero materiale, economico e sociale di zone urbane svantaggiate.

    Queste priorità di investimento possono essere inserite nella strategia di sviluppo urbano integrato di una determinata zona urbana, accompagnate da azioni sostenute attraverso l’FSE nell’ambito delle priorità di investimento da esso previste.

    Almeno il 5% del FESR deve dunque essere destinato all’attuazione di strategie integrate per lo sviluppo urbano sostenibile. Vi sono diverse opzioni di finanziamento per queste strategie:

    • ricorrere all’utilizzo del nuovo strumento di Investimento territoriale integrato (ITI);
    • attraverso un programma operativo specifico;
    • oppure attraverso un asse prioritario specifico (articolo 7, paragrafo 2 del regolamento concernente il FESR).

    Un altro tema di interesse nazionale è quello delle Aree Interne, le zone del Paese più distanti dai grandi centri di agglomerazione e di servizio e caratterizzate da traiettorie di sviluppo instabili. Queste aree coprono circa il 30,6 per cento del territorio nazionale, lontano più di 40 minuti (talora più di 80) da centri che offrono un sistema completo di servizi di base (scuola, salute e mobilità). Ci vive il 7,6 per cento della popolazione italiana (4 milioni e mezzo di cittadini).

    A questa parte di popolazione occorre garantire innanzitutto la piena “cittadinanza”, intesa prioritariamente come diritto all’Istruzione, alla Salute e alla Mobilità.  Contestualmente occorre proporre progetti di rilancio delle opportunità economiche incentrati sulla valorizzazione e riqualificazione delle risorse esistenti, e su dinamiche di scambio più virtuose che in passato con i territori più dinamici e densamente popolati.  Di questo si occupa la Strategia Nazionale per le Aree Interne che il governo ha lanciato per il periodo di programmazione 2014-2020, recepita dal POR FESR 2014/2020.

    Il Por Campania FESR 2014-2020 individua due Strategie Territoriali Trasversali: