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Lettera S

  • Sistema di Gestione e Controllo (Si.Ge.Co.)
    Per garantire il rispetto del principio della sana gestione finanziaria, prevedono:
    “a) una descrizione delle funzioni degli organismi coinvolti nella gestione e nel controllo e la ripartizione delle funzioni all'interno di ciascun organismo;
    b) l'osservanza del principio della separazione delle funzioni fra tali organismi e all'interno degli stessi;
    c) procedure atte a garantire la correttezza e la regolarità delle spese dichiarate;
    d) sistemi informatizzati per la contabilità, per la memorizzazione e la trasmissione dei dati finanziari e dei dati sugli indicatori, per la sorveglianza e le relazioni;
    e) sistemi di predisposizione delle relazioni e sorveglianza nei casi in cui l'organismo responsabile affida l'esecuzione dei compiti a un altro organismo;
    f) disposizioni per l'audit del funzionamento dei sistemi di gestione e controllo;
    g) sistemi e procedure per garantire una pista di controllo adeguata;
    h) la prevenzione, il rilevamento e la correzione di irregolarità, comprese le frodi, e il recupero di importi indebitamente versati, compresi, se del caso, gli interessi su ritardati pagamenti.”
    (Articolo 72 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).

    Sistema di Monitoraggio
    Sistema informativo che, opportunamente alimentato, consente di conoscere, in relazione a ciascuna operazione finanziata dai Fondi Strutturali, il grado di avanzamento finanziario, procedurale e fisico. E’ di importanza fondamentale, sia per le attività di controllo che per un più corretto svolgimento dei processi decisionali.

    Smart Specialization Strategy
    Sono strategie di ricerca e innovazione per la “specializzazione intelligente” che la Politica di Coesione 2014-2020 prevede come condizione ex ante per l’utilizzo delle risorse comunitarie.
    Ogni Regione deve redigere un documento che delinei, a partire dalle risorse e dalle capacità di cui dispone, la propria Smart Specialisation Strategy.

    Strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD)
    È “un insieme coerente di operazioni rispondenti a obiettivi e bisogni locali e che contribuisce alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e che è concepito ed eseguito da un gruppo di azione locale” costituito dai rappresentanti degli interessi socioeconomici locali pubblici e privati (Articolo 2, punto 19 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).
    Focalizza l’attenzione su aree subregionali specifiche (con una popolazione compresa tra le 10.000 e le 150.000 unità). Consente un utilizzo integrato dei Fondi secondo un approccio integrato e inclusivo.

    Strategia di Specializzazione Intelligente
    Può assumere la forma di un quadro politico strategico per la ricerca e l'innovazione (R&I) nazionale o regionale o esservi inclusa”.
    Definisce delle “priorità allo scopo di creare un vantaggio competitivo sviluppando […] i punti di forza in materia di ricerca e innovazione e accordandoli alle esigenze imprenditoriali, al fine di rispondere alle opportunità emergenti e agli sviluppi del mercato […], evitando […] la duplicazione e la frammentazione degli sforzi” (Articolo 2, punto 3 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).

    Strategia Europa 2020
    Sintetizza “gli scopi e gli obiettivi condivisi che guidano l’azione degli Stati membri e dell’Unione [Europea]” (Articolo 2, punto 1 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).
    Nell’ambito di Europa 2020, la Commissione ha proposto cinque obiettivi misurabili nel campo dell’occupazione, della ricerca e dell’innovazione, del cambiamento climatico e dell’energia, dell’istruzione e della lotta contro la povertà.

     

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