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Lettera C

  • Capacità istituzionale
    L’insieme dei processi d’intervento messi in campo per “costruire” o “rafforzare” le capacità della Pubblica Amministrazione funzionali all’efficienza e all’efficacia delle politiche pubbliche.
    Rappresenta l’undicesimo Obiettivo Tematico (OT 11 – Reg. UE 1303/2013, art. 9) sostenuto con i fondi SIE e mira a “rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un'amministrazione pubblica efficiente” (Articolo 9, punto 11 del Regolamento (UE) n. 1301/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE)

    Categoria di regioni
    Le regioni sono classificate come "regioni meno sviluppate", "regioni in transizione" e "regioni più sviluppate”.
    La classificazione è determinata “in base al rapporto tra il PIL pro capite di ciascuna regione, misurato in parità di potere di acquisto (PPA) e calcolato sulla base dei dati dell'Unione per il periodo 2007- 2009, e il PIL medio dell'UE-27 per lo stesso periodo di riferimento” (Articolo 90, c. 2 del Regolamento (UE) n. 1301/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE)

    Certificazione della spesa
    L'importo di spesa sostenuta nell'attuazione dei Programmi Operativi cofinanziati dai Fondi strutturali per il quale è richiesto il rimborso alla Commissione Europea sulla base di una certificazione ufficiale

    Check list
    Documento che supporta ed attesta lo svolgimento di controlli o di verifiche amministrative, differenziato in relazione a ciascuna tipologia di macroprocesso o in relazione al soggetto competente a porre in essere il controllo. Una chek list deve, ad esempio, documentare le seguenti verifiche: sussistenza della documentazione amministrativa, sussistenza del contratto/convenzione, completezza e della coerenza della documentazione giustificativa di spesa, correttezza della documentazione giustificativa di spesa dal punto di vista normativo (civilistico e fiscale), dell’ammissibilità della spesa, ecc.

    Codice europeo di condotta sul partenariato
    E’ un insieme di norme finalizzato a sostenere ed agevolare gli Stati membri ad organizzare i partenariati in fase di predisposizione, attuazione, sorveglianza e valutazione dell’Accordo di partenariato e dei programmi operativi.È adottato dalla Commissione Europea con Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014.

    Codice Identificativo di Gara - CIG
    È un codice alfanumerico attribuito dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (AVCP) di lavori, servizi e forniture, su richiesta della stazione appaltante.
    Il codice è assegnato mediante il Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (SIMOG) ell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture. Il codice è riportato nel bando o, in caso di procedure ristrette, nella lettera di invito.

    Codice Unico di Progetto - CUP
    Il CUP (Codice Unico di progetto) è un'etichetta che caratterizza in maniera biunivoca ogni progetto d'investimento pubblico; è una sorta di "codice fiscale" del progetto, costruito a partire dalle caratteristiche del progetto stesso, secondo un algoritmo che ne assicura l'univocità.
    È costituito da una stringa alfanumerica di 15 caratteri, che accompagna ciascun progetto di investimento pubblico a partire dalla fase formale di assegnazione delle risorse. Il Codice Unico di Progetto è rilasciato dal sistema CUP operante presso il CIPE. E’ obbligatorio per tutti i progetti. Il CUP è necessario alla realizzazione del Sistema di Monitoraggio Investimenti Pubblici (MIP).

    Cofinanziamento
    L'azione dei fondi strutturali, sulla base del principio di addizionalità, è complementare a quella degli Stati membri. Si parla di azioni cofinanziate, quindi, perché gli stanziamenti relativi ai fondi sono aggiuntivi a quelli dello Stato membro e non coprono per intero i costi degli interventi.

    Comitato di Sorveglianza (CdS)
    Si riunisce almeno una volta all'anno per valutare l'attuazione del programma e i progressi compiuti nel conseguimento dei suoi obiettivi. A tale proposito, tiene conto dei dati finanziari e degli indicatori comuni e specifici del programma, ivi compresi i cambiamenti nel valore degli indicatori di risultato e i progressi verso target quantificati, nonché dei target intermedi definiti nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione (Articolo 49, c. 1 del Regolamento (UE) n. 1303/2013).

    Commissione Europea
    È l’organo collegiale esecutivo, politicamente indipendente, dell’Unione Europea
    Promuove l’interesse generale proponendo leggi e assicurandone il rispetto. Stabilisce le priorità di spesa dell’UE, unitamente al Consiglio e al Parlamento. Gestisce le politiche e assegna i finanziamenti dell’UE.
    Prepara i bilanci annuali da sottoporre all’approvazione del Parlamento e del Consiglio. Controlla come vengono usati i fondi, sotto l'attenta sorveglianza della Corte dei conti. Rappresenta l'UE sulla scena internazionale.
    Il mandato della Commissione è di cinque anni. I membri della Commissione sono scelti in base alla loro competenza generale e al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza.
    La gestione quotidiana delle attività della Commissione è svolta dal suo personale (giuristi, economisti, ecc.), organizzato in vari servizi definiti Direzioni Generali (DG), ciascuna responsabile di uno specifico settore politico.

    Condizionalità ex ante applicabile
    “Fattore critico concreto e predefinito con precisione, che rappresenta un prerequisito per l'efficace ed efficiente raggiungimento di un obiettivo specifico relativo a una priorità d'investimento o a una priorità dell'Unione – al quale tale fattore è direttamente ed effettivamente collegato e sul quale ha un impatto diretto” (Articolo 2, punto 33 del Regolamento (UE) n. 1301/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE).

    Condizionalità ex post
    Sono rivolte ad orientare  il processo di programmazione, attuazione e controllo verso obiettivi di efficienza. La politica di Coesione 2014-2020 ha posto maggiore accento sui risultati e sulla realizzazione degli obiettivi, anche mediante una serie di tappe intermedie di verifica.

    Controlli di 1° livello
    Sono di competenza dell'Autorità di Gestione e atti a verificare la correttezza degli aspetti amministrativi, finanziari, tecnici e fisici delle operazioni. Essi comprendono le verifiche amministrative di tutti i progetti finanziati e le verifiche in loco effettuate su base campionaria.

    Controlli di 2° livello
    Sono di competenza dell'Autorità di Audit e atti ad accertare l'efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo del Programma Operativo e attestare la legittimità e regolarità della spesa.

    Costi ammissibili
    I costi ammissibili sono le spese effettivamente sostenute e portate a rendicontazione dai beneficiari finali per la realizzazione di azioni cofinanziate dai Fondi strutturali, ammissibili al rimborso da parte della Commissione europea. Le spese devono essere effettive, legittime, comprovabili.